Commissionato dalla Filarmonica della Scala e diretto da Riccardo Muti per il concerto di chiusura della stagione 2001, ispirato alla Tempesta di Shakespeare. E' diviso in tre sezioni: la seconda e la terza sono ritratti di Prospero e Miranda, mentre la prima espressione, appunto, della tempesta. Il senso dell'isola, alcune cupezze dei personaggi sono evocati - non descritti - dalla partitura che definita da Sollima 'un brano dall'anima doppia: una mediterranea e l'altra pi sinfonica'.