Carlo Galante si è diplomato in Composizione sotto la guida di Niccolò Castiglioni e Paolo Castaldi, presso il Conservatorio di Milano. Nel 1993 ha scritto il "Dies Irae" del Requiem per le Vittime della Mafia, realizzato nella Cattedrale di Palermo.
Ha scritto per il teatro le opere Byzanthium (Musica nel Nostro Tempo, 1991); Corradino (Teatro Comunale di Bologna,1992); Il combattimento con l'Angelo (Teatro Massimo di Palermo, 1997); Messer Lievesogno e la Porta Chiusa più volte rappresentato (Teatro Comunale di Bologna, 1997; Teatro Palazzina Liberty, Milano 1998; Teatro Nuovo di Verona e Teatro Sociale di Trento, 2000); Ghost Cafè (Teatro Donizetti di Bergamo, 2000, Teatro della Tosse di Genova, 2008); Racconto di Natale (Teatro Comunale di Modena, 2002) e i balletti: Fandango (Tetaro Filarmonico di Verona, 1992); Il fantasma di Canterville (Teatro Regio di Torino, 1995 e più volte riproposto); Notturno a Milano (Teatro Filarmonico di Verona, 2004), La Tempesta (Teatro Carignano di Torino, 2006), Zaide o la chiave dell’illusione (Fossano, Castello d’Acaja 2007), I Promessi sposi (Teatro del fuoco di Foggia e Casa Manzoni, Milano 2009).
Ha scritto molta musica sinfonica e cameristica eseguita in sedi prestigiose come Teatro alla Scala di Milano, Fondazione Santa Cecilia di Roma, Fondazione Teatro san Carlo di Napoli, Rai di Roma e di Napoli ecc. Ha all’attivo incisioni e pubblicazioni di cd. Dopo l’esecuzione a MiTo 2014 de Le lacrime di Geremia ed il concerto monografico dedicatogli da Sentieri Selvaggi (sempre nel 2014) ha raccolto un grande successo nel febbraio 2015 con The food of love, su commissione dell’Orchestra Filarmonica della Scala.