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SOLLIMA Giovanni

(Palermo, 1962)

Bio

Giovanni Sollima nasce a Palermo il 24 ottobre 1962 da una famiglia di musicisti. Studia a Palermo, Salisburgo e Stoccarda, e ancora adolescente intraprende una brillante carriera internazionale di violoncellista, collaborando con Claudio Abbado, Martha Argerich, Jorg Demus e Giuseppe Sinopoli.

 

Parallelamente all'attività di solista, la sua curiosità creativa lo spinge ad esplorare nuove frontiere nel campo della Composizione, attraverso contaminazioni fra generi diversi: rock, jazz, electronic, minimalismo anglosassone e musica etnica di tutta l'area mediterranea, sulla base di una profonda preparazione classica, sono la formula dello stile inconfondibile di Sollima, il quale nelle sue creazioni si avvale dell'utilizzo di strumenti acustici occidentali ed orientali, di strumenti elettrici ed elettronici, affiancandone altri di sua invenzione, come l'Aquilarco, e altri ancora realizzati appositamente per lui, come il violino tenore presente nei quadri di Caravaggio e fedelmente ricostruito dal liutaio Walter Cangialosi, l'Ice-Cello di Tim Linhart che nell'inverno del 2007 ha suonato a 3.200 metri di altitudine, in un teatro-igloo costruito sul ghiacciaio della Val Senales, il D-Touch di Enrico Costanza del Politecnico di Losanna (una sorta di sequencer di legno, inserito nell'organico orchestrale del brano Passiuni, diretto nel 2008 da Riccardo Muti al Ravenna Festival), mentre nel 2013 al Teatro Valle di Roma e nel 2014 alla Triennale di Milano, Sollima si è cimentato con un violoncello di fieno opera della scultrice Julia Artico.

 

La sua musica è eseguita da interpreti classici quali Yo-Yo Ma, Riccardo Muti con la Filarmonica della Scala, la Chicago Symphony e l'Orchestra Cherubini, Antonio Pappano e Ivan Fischer con l'Orchestra di Santa Cecilia, Daniele Gatti, Gidon Kremer con la Kremerata Baltica, Mischa Maisky, Viktoria Mullova, Ruggero Raimondi, Mario Brunello, Bruno Canino, Yuri Bashmet con I Solisti di Mosca, Katia Labeque, Massimo Mercelli, i Berliner Philarmoniker, l'Orchestra di Santa CeciliaI Turchini, Il Giardino Armonico e, in altri ambiti, da Patti Smith, Larry Coryell, Mauro Pagani, Stefano Bollani, DJ Scanner, Giorgia ed Elisa (protagonista della sua opera Ellis Island).

 

Per il cinema e la televisione compone per Marco Tullio Giordana (I cento passi, La meglio gioventù), Peter Greenaway (The Tulse Luper Suitcases e Nightwatching), John Turturro (Prove per una tragedia siciliana), Lasse Gjertsen (Daydream), Maurizio Zaccaro (Il bell'Antonio, RaiUno), Franco Battiato ('Bitte Keine Reklame', RaiDue). In campo teatrale scrive ed esegue musiche di scena per registi come Bob Wilson (Imagining Prometheus a Siracusa e Milano), Alessandro Baricco (Ring al Valle di Roma e Iliade all'Auditorium di Roma e al Lingotto di Torino), Peter Stein (Medea in tour in Italia e Grecia). Nel 2006 Peter Greenaway sceglie la sua musica per la grande installazione allestita ad Amsterdam in occasione del IV centenario rembrandtiano. Per la danza collabora con molti importanti coreografi: fra questi Karole Armitage, Micha van Hoecke, Bebe MillerFabrizio Monteverde, Matteo Levaggi e Carolyn Carlson che, alla Biennale di Venezia, lo fa suonare sul palco, in mezzo ai danzatori, avvalendosi del suo carisma scenico.

 

In veste di solista, o con diversi gruppi strumentali, esegue le sue composizioni in tutto il mondo: dalla sala grande della Carnegie Hall di New York alla Scala di Milano, dalla Queen Elizabeth Hall di Londra al Tokyo Summer Festival, dalla Salle Gaveau di Parigi a Ravenna Festival, dal Parco della Musica di Roma al Festival Internazionale di Istanbul, dalla Sala Caikowskij di Mosca al Concertgebouw di Amsterdam, dalla Biennale di Venezia alla Brooklyn Adademy of Music, effettuando numerosi tour in Inghilterra, Olanda, Russia, USA, Canada, Cina, Giappone, Australia. Sedi prestigiose, ma anche ambiti alternativi, vicini al pubblico più giovane e di confine, come RadioDeejay nella fascia di maggior ascolto, o la Knitting Factory di New York, vero tempio dell'underground, quando il Premio Pulitzer Justin Davidson lo definisce "The Jimi Hendrix of the Cello", o la Notte della Taranta, di cui è direttore musicale nel 2013 e 2014, e la cui diretta tv batte ogni record d'ascolti per Rai5. Nel 2013 inaugura il Concerto del Primo Maggio a Piazza San Giovanni a Roma (manifestazione alla quale aveva già partecipato nel 2007) guidando il formidabile ensemble dei 100 celli di Giovanni Sollima, da lui fondato l'anno precedente al Teatro Valle occupato insieme all'allievo Enrico Melozzi. Negli anni successivi porta i 100 cellos a Milano (Triennale), Budapest (Piazza della Cattedrale) e Torino (Teatro Regio, nel 25° della Caduta del Muro di Berlino). Si ricordano infine una performance violoncellistica nel Deserto del Sahara, una sott'acqua in una gebbia siciliana, per un'installazione di Antonio Di Mino, e inoltre l'inaugurazione del Padiglione italiano all'Expo 2010 di Shangai, insieme alla Filarmonica della Scala. Il Comune di Milano gli commissiona la creazione del logo sonoro ufficiale di Expo 2015, da lui eseguito anche per l'inaugurazione al Castello Sforzesco del nuovo spazio espositivo della Pietà Rondanini di Michelangelo. Sta ora componendo le musiche per il prossimo film di Carlos Saura.

 

Fra i numerosi cd si segnalano Aquilarco per la Point Music/Polygram (su invito di Philip Glass, ora nel catalogo Egea Music), Works e When We Were Trees per la Sony, Neapolitain Concertos in collaborazione con I Turchini di Antonio Florio per Glossa, Caravaggio e 100 cellos Live at Teatro Valle per Egea. Onyricon per la Decca.

 

Suona un violoncello Francesco Ruggeri (Cremona, 1679), insegna presso la Fondazione Romanini di Brescia e, dal 2010, presso l'Accademia di Santa Cecilia, dove è stato insignito del titolo di Accademico. E' inoltre il Direttore artistico della Società Italiana del Violoncello.

 

Pubblica i suoi lavori presso la Casa Musicale Sonzogno di Milano.

 

"He makes me look like a pussycat!" said Ma, 54, sounding proud and almost relieved. "He's very elusive. He goes silent for months at a time. You just can't find him. He's a supervirtuoso of the cello. He studied with [the eminent] Antonio Janigro but plays like a jazz musician and is part performance artist. He has no fear, and that's unusual in the classical world - we're all terrified of wrong notes."

Yo-Yo Ma, Philadelfia Inquirer


Links:
Daydream part 1
Daydream part 2




Gallery
  • Giovanni Sollima e il Lark Quartet eseguono Viaggio in Italia alla Carnegie Hall di New York (2000)
  • Manifesto del Teatro alla Scala, con dedica di Riccardo Muti, per la prima esecuzione del brano sinfonico Tempeste e ritratti (2001)
  • Foto di scena dello spettacolo di danza J. Beuys Song alla Biennale di Venezia (2001, coreografia di Carolyn Carlson)
  • Sollima e Ruggero Raimondi eseguono il melologo Matteo Ricci-Li Madou al Macerata Opera Festival (2001)
  • Sollima fra Martin Muhle ed Elisa durante le prove di Ellis Island al Teatro Massimo di Palermo e, sotto, Sollima e Alessandro Baricco durante le prove di Ring al Teatro Valle di Roma (2002)


Opere